Smettere di fumare può essere estremamente difficile, soprattutto se si fuma da molto tempo e si consumano oltre 10 sigarette al giorno. Come smettere di fumare è un argomento che interessa tutti coloro che vogliono liberarsi della dipendenza da fumo, per motivi di salute o anche per motivi economici.

Il metodo che ha il tasso di successo più elevato è smettere di fumare con la sigaretta elettronica, o meglio: grazie ad essa. Ad affermarlo è il New England Journal of Medicine, in un caso studio dettagliato su quanto sia più efficace smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica rispetto ai vecchi sistemi di sostituzione della nicotina attraverso cerotti o gomme da masticare.

I benefici quando si smette di fumare

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), conosciuta nei paesi anglosassoni come WHO (World Health Organization), ha stilato una lista dei benefici dello smettere di fumare che prende in considerazione sia l’età in cui si abbandona la dipendenza da fumo, sia la tempistica di recupero dei danni già inflitti al nostro organismo. Vediamo insieme questi dati.

Prima si smette di fumare e maggiori sono i benefici

In età fertile il fumo comporta una serie di rischi correlati alla sfera riproduttiva, ad esempio l’impotenza maschile, la difficoltà a rimanere incinta per le donne, il rischio di nascita prematura del bambino per le donne in gravidanza e la nascita di bambini sottopeso. Abbandonare il fumo in età fertile comporta un immediato abbassamento di tutti questi rischi correlati alla dipendenza da nicotina. Vediamo inoltre, a seconda dell’età in cui si smette di fumare, quali altri vantaggi si ottengono:

  • Smettere di fumare prima dei 30 anni: aumento dell’aspettativa di vita di oltre 10 anni.
  • Smettere di fumare prima dei 40 anni: aumento dell’aspettativa di vita di 9 anni.
  • Smettere di fumare prima dei 50 anni: aumento dell’aspettativa di vita di 6 anni.
  • Smettere di fumare prima dei 60 anni: aumento dell’aspettativa di vita di 3 anni.
  • Smettere di fumare nelle persone con disturbi cardiaci: in persone che hanno già avuto un infarto, smettere di fumare comporta una riduzione del 50% del rischio di avere un nuovo infarto.

Appare quindi evidente che prima si smette di fumare, maggiori sono i benefici che si possono ottenere. Questo non significa che smettere di fumare tardi non comporti dei grandi benefici, anzi già dalle prime ore senza fumo il corpo innesca una serie di azioni benefiche. Vediamo insieme quali:

  • Dopo 20 minuti senza fumare, il battito cardiaco si normalizza e anche la pressione sanguigna rientra in range di normalità.
  • Dopo 12 ore di astensione dal fumo, il livello di monossido di carbonio presente nel sangue torna a livelli di normalità.
  • Dopo 48-72 ore da quando si è deciso di smettere di fumare, il catarro inizierà a smuoversi e la tosse aiuterà ad avviare una serie di procesi riparativi e rigenerativi delle mucose.
  • Fra le 2 e le 12 settimane dalla rinuncia alla sigaretta, la circolazione sanguigna migliora e aumentano la capacità polmonare, la resistenza agli sforzi fisici e la percezione degli odori. Sono inoltre evidenti la percezione migliorata del gusto e il colorito della pelle più roseo.
  • Da 1 a 9 mesi di astensione dalle sigarette, la tosse va scomparendo e il respiro diventa sempre più libero.
  • Dopo 1 anno da quando hai smesso di fumare, il rischio di infarto è la metà rispetto a quello di un fumatore.
  • Dopo 5 anni il rischio di ictus torna sovrapponibile a quello di chi non ha mai fumato.
  • Dopo 10 anni senza fumare il rischio di contrarre un tumore polmonare è dimezzato rispetto a quello di un fumatore e si riduce notevolmente anche il rischio di tumori a bocca, gola, esofago, stomaco, utero e pancreas.
  • Dopo 15 anni da quando hai deciso di smettere di fumare, il rischio di infarto è tornato paragonabile a quello di chi non ha mai fumato.

Come smettere di fumare con la sigaretta elettronica

A qualsiasi fumatore sarà capitato di sentirsi rivolgere rimproveri per l’odore di fumo degli abiti, per il fumo passivo inflitto ai non fumatori, peri danni arrecatisi alla salute o anche solo per i soldi buttati in un vizio inutile. La dipendenza da fumo è un problema che coinvolge non solo chi ne è affetto ma anche chi vive attorno a lui. Esistono conseguenze più o meno serie, ma è fuori di ogni dubbio che smettere di fumare arrechi enormi benefici in termini di salute, economici e sociali.

La sigaretta elettronica è un ottimo metodo per aiutare chi vuole smettere di fumare, però esistono degli accorgimenti da adottare nella scelta del modello. Alcune infatti sono più adatte di altre a soddisfare gli ex fumatori, quando avrebbero una voglia matta di accendersi una sigaretta.

Perché la sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare

A rendere estremamente difficile l’abbandono delle sigarette per un fumatore sono diversi aspetti, il primo e più evidente è che la nicotina contenuta nelle sigarette tradizionali è una sostanza che crea una fortissima dipendenza. Il secondo aspetto, non trascurabile, è quello psicologico: la gestualità del fumare richiama la suzione del neonato e psicologicamente è un gesto confortante che aiuta ad alleviare gli stati di tensione e da una sensazione di benessere. Il terzo aspetto è quello rituale: la sigaretta con i colleghi dopo il caffè è una delle più difficili a cui rinunciare.

Arrivato a questo punto della lettura avrai capito perché la sigaretta elettronica è il miglior metodo per smettere di fumare:

  • Permette di assumere nicotina in dosi controllate, impostando una riduzione graduale nel tempo a cui il corpo si abitua senza fatica e senza dover patire il desiderio di una sigaretta tradizionale.
  • Scegliendo una sigaretta elettronica per il tiro di guancia, è possibile ricreare la stessa sensazione della suzione che si ha con le normali sigarette.
  • La componente rituale del fumare è conservata poiché si sostituisce il mezzo attraverso la quale assumere nicotina ma i gesti e i moment