OnePlus 6Ieri OnePlus ha presentato il suo OP6 a Londra tramite una bellissima conferenza trasmessa in streaming tramite i loro canali social.

Contemporaneamente, le varie testate tecnologiche si sono organizzate con streaming o chat per commentare in diretta l’evento, come se fosse la presentazione di nuovo smartphone Apple , Samsung o Huawei se preferite.

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Per non parlare dei mesi precedenti, dove ad ogni minimo rumor, ovvero alla minima fuga di notizia su alcuni componenti che forse sarebbero stati utilizzati, sono stati scritti articoli oppure caricati video su YouTube.

Come mai tutto questo clamore? Perché se non parla tanto?

OnePlus è una piccola azienda, nata qualche anno fa, ed è una “costola” del gigante Oppo, la quale è la quinta/sesta azienda produttrice di smartphone.

La piccola azienda cinese si è presentata al mercato sfoggiando subito i punti fermi della loro filosofia “tecnologica” ovvero quella di realizzare un smartphone competitivo con i top di gamma del momento , ma ad un prezzo molto minore, un  flagship killer come lo definiva l’azienda stessa.

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I fondi dell’azienda derivano, oltre che dalla sua “azienda madre” e dalla vendita di dispositivi, dall’assenza di pubblicità in televisione ( soltanto via social) e dalla rinuncia ad alcuni elementi, come certificazioni di impermeabilità, molto costosi.

Per esempio, il nuovo OnePlus 6 è impermeabile, ma non è certificato IP68/IP67, poiché la certificazione possiede un costo elevato.

OnePlus 6

Se pensate che queste siano soltanto parole, vi sbagliate di grosso, perché OP prova davvero a realizzare un ottimo smartphone ad un costo davvero “irrisorio”: gli ultimi due smartphone che hanno commercializzato, OP3 e OP5 (comprese delle loro versioni t), sono stati due “best buy” della loro fascia per parecchio tempo.

Molti aspettavano con ansia il loro nuovo modello, proprio per vedere il nuovo probabile bestbuy della fascia, uno smartphone al passo coi tempi, capace di competere coi vari S9+, Iphone X o P20pro, ma in vendita ad un prezzo aggressivo ( circa 200/300€ in meno).

Inoltre, OnePlus 6 è veramente importante per l’azienda cinese perché dopo essersi fatta notare con il Op3/3t, essersi confermata con il 5/5t, il nuovo modello è obbligato ad esser perfetto per entrare per far entrare, definitivamente, OP nell’ “olimpo” dei produttori di smartphone.

Avete capito, adesso, perché se ne parla così tanto?

Ma cosa hanno di speciale gli smartphone OnePlus per avere questa grande fan-base?

Immagino che ti starai chiedendo cosa ha di speciale questo smartphone, ti spiego subito!

OnePlus One

Oltre ad avere un prezzo molto vantaggioso, OP ogni anno fornisce il proprio dispositivo con i migliori componenti presenti sul mercato per avere la massima potenza, la massima longevità. La potenza e la velocità sono i punti cardine dell’esperienza utente dell’azienda, se utilizzerete un loro smartphone, capirete, sono molto più veloci, reattivi degli altri.

Tutto questo grazie al loro software, Oxygen Os, il quale è molto simile ad Android stock, ma con diverse migliorie e peculiarità:

  • Modalità dark per sfruttare lo schermo Oled
  • Sblocco facciale ottimo
  • La possibilità di utilizzare lo smartphone con le gesture
  • Possibilità di avere le app di messaggistica sdoppiate ( se dovete “prestare” whatsapp al vostro amico)
  • Animazioni caratteristiche

Sono alcune delle feature presenti nella Oxygen: sinceramente, ritengo che quest’ultima sia una delle migliori versioni di Android, capace di fornire tra le migliori esperienze utente sul mercato.  Android stock con l’aggiunta di diverse funzioni e animazioni è per me, la soluzione migliore, rispetto all’interfaccia pesante di Samsung o Huawei. 

Inoltre, OnePlus aggiorna quasi mensilmente i propri dispositivi con le ultime patch di sicurezza di android e spesso in questi update inserisce diverse novità.

Per esempio, possiedo un OnePlus 3 e dopo un anno e mezzo, alla presentazione del OP5t, ricevo il mio solito aggiornamento mensile dove viene inserito lo sblocco facciale, come se avessi comprato il nuovo modello, bello no? Oppure, un mesetto fa, OP5/OP5t è stato aggiornato ed ora è possibile utilizzare lo smartphone con le gestures.

Ci sono da segnalare molte altre cose, come la dash charge, che con una mezz’ora di carica, fornisce autonomia per una giornata intera, l’autonomia stessa, la fotocamera, i concorsi, i materiali utilizzati, le cover molto particolari e altre splendide cose.

Quali sono le novità del OP6?

Oltre al consueto aggiornamento hardware, quindi i soliti componenti “top” sul mercato come Snapdragon 845, 8 Gb di ram, memoria ad alta velocità e soprattutto jack delle cuffie, le novità maggiori sono due: design e fotocamera.

Fra le novità minori annoveriamo la presenza di gesture native, una modalità gioco che silenzia le notifiche e limita le connessioni “terze” e bluetooth 5.0

Design

La parte frontale dello smartphone cinese è fullscreen, con un aspetto rateo di 19:9, possiede la famosa tacca, o notch se preferite , di iPhone X e un bordino nella parte inferiore. La presenza della tacca potrebbe far storcere il naso ad alcuni, ma è stata una scelta tecnica, come spiegato dal CEO dell’azienda stessa, altrimenti era impossibile realizzare uno smartphone così borderless e mantenere i costi.

La parte posteriore è completamente in vetro, possiede due fotocamere e sono posizionate non sulla sinistra come iPhone X, ma centralmente, alla OPO.

Sotto la fotocamera, è presente un velocissimo lettore d’impronta, di forma discutibile, forse una delle poche cose che non apprezzo, molto meglio un lettore tondo.

Lo smartphone è disponibile in 3 colorazioni: Nera Lucida, Nera Opaca (la mia preferita) realizzato con vetro satinato e bianca con alcuni dettagli dorati.

Da sottolineare la presenza del jack delle cuffie

Fotocamera

OnePlus 6

Aldilà dei numeri, dei megapixel, le novità principali sono la stabilizzazione elettronica, video ripresi a 4k60fps, nuova modalità ritratto, slowmotion e nuove ottimizzazioni software.

Forse la più importante è la stabilizzazione elettronica poiché permette scattare le foto al buio senza alcun problema, essendo meglio stabilizzato, senza far accumulare rumore.

Lo slowmotion è molto interessante, è possibile riprendere per più di un minuto e poi ritagliare la scena, molto più comodo rispetto ai modelli concorrenti.

Ti ho convinto ad acquistarlo?